Oggi inauguro una nuova rubrica che ho chiamato <<LE TAVOLE DI GAIADI’ >> perchè ti parlerò del metodo che uso per interpretare l’allestimento della tavola.

Due gli elementi cardine intorno a cui ruota il mio metodo: lo sviluppo di un tema che spesso è legato alla stagione e l’alta creatività che si bilancia con il basso budget. Amo infatti utilizzare ciò che ho già in casa o in giardino, con piccole integrazioni di dettagli o accessori che possono essere poi riutilizzati per altri scopi. Perché devi sapere che detesto gli sprechi e amo invece riutilizzare, re-interpretare, dare una seconda possibilità agli oggetti.

Su tutto regna l’eclettismo e la mia voglia di seguire l’intuito nell’abbinare oggetti e colori in modo insolito ma sempre alla ricerca dell’armonia.

Una tavola è come una scenografia e può essere interpretata come un racconto, un quadro, un micro-ambiente, in cui i vari elementi devono dialogare tra loro, anche quando si sceglie la strada dei contrasti, che non devono però mai sfociare negli eccessi.

Perché intorno alla tavola si celebra il simposio dei sensi, la vista, l’olfatto, il gusto e anche il tatto. E bisogna avere rispetto dei propri sensi, accarezzandoli, ingolosendoli, stimolandoli ma mai turbandoli. La tavola è inoltre il luogo della convivialità in cui tutto devi predisporre all’apertura e alla relazione tra le persone e con i cibi.

Potrei andare avanti per decinaia di righe a parlarti di questo argomento, ma invece di fare un post lungo lungo ho pensato di cominciare dal pratico facendoti qualche esempio.

La tavola con le verdure di fine febbraio

Uno dei temi sviluppo volentieri sulla tavola è quello delle verdure, perché le amo, sia da mangiare che per la loro bellezza spesso non apprezzata.

Venerdì sono andata a fare la spesa al Mercato della Terra di Coldiretti dove trovo verdura fresca e di stagione (e a un buon prezzo, cosa da non trascurare). Ecco quello che ho trovato: carciofi, verza, broccolo, broccolo romano, cipollotti rossi e due limoni (omaggio del verduraio).

 

verdure da usare per arredare la tavola

 

Sapendo di voler fare una tavola di verdure ho fatto attenzione che ci fosse un mix di colori e che la verdura acquistata non avesse ammaccature o fosse di dimensioni non adatte ad essere poi utilizzata nella composizione. In generale meglio scegliere verdura piccola.

L’idea era quella di usare la verdura per il centrotavola del pranzo domenicale e di poterla poi usare nei giorni successivi per altri pasti. Per questo tendo a non “paciugare” la verdura lasciandola il più possibile integra e a usare come elementi decorativi le parti che generalmente si scartano.

In questo caso per esempio ho scelto di usare le foglie esterne dei carciofi come segnaposto/portafiori e quelle della verza come elemento contenitivo del mio centrotavola e come porta posate.

 

Per l’elemento centrale, contrariamente all’idea iniziale che prevedeva di usare la verza, ho scelto l’elemento chiaro, il broccolo romano, che è molto coreografico. Intorno a lui ho disposto le altre verdure a formare una sorta di bouquet. Mancandomi un elemento colorato ho trovato del radicchio trevisano in frigorifero, di cui ho usato alcune foglie per spezzare l’elemento verde.

Per ingentilire e schiarire ho colto alcune margherite e primule di cui ho usato solo la sommità. Se guardi bene, le primule non sono perfette, proprio perché sono quelle spontanee o ricresciute dall’anno scorso, ma questo nulla toglie alla loro bellezza.

 

come usare le verdure in tavola

 

Oltre al bouquet centrale ho creato un piccolo scenario fiorito di fianco a ogni piatto. Hai mai notato quanto è bello un carciofo privato delle punte? può ricordare un fiore? È da li che mi è venuta l’idea di proporre i carciofi in pinzimonio da usare anche come elemento decorativo, insieme alle primule inserite in un portauovo e direttamente sulla foglia del carciofo e ai segnaposto verdure della collezione #iDisegnidiMariella .

 

Ed ecco il risultato finale

 

mise en place con le verdure di febbraio

 

Insomma è bastato veramente poco per rendere la tavola colorata e invitante e di quello che ho comprato nulla andrà perso: con i carciofi ho fatto un risotto e i broccoli li ho spadellati come contorno insieme al radicchio e questa sera ci condisco la pasta. Il risotto però, lo ammetto, non è venuto un gran che per cui accetto volentieri consigli e ricette. O forse la prossima volta mi limito a farli anche loro come contorno stufati con l’aglio e un po’ di limone, così so che mi vengono bene e si esalta tutto il loro sapore.

Prima di salutarti, ti voglio ricordare che questa mia passione l’ho trasformata in brevi CORSI in cui oltre ad approfondire il metodo, prepareremo insieme alcune tavole svolgendo temi tra loro molto diversi. Il prossimo corso è il 18 marzo: dai vieni anche tu ad apparecchiare con me.